Dal 28 aprile al 4 maggio, 178 sezioni in 28 paesi europei Europa, saranno impegnati in oltre 400 attività di volontariato. Nello specifico l’Italia, ha deciso di prolungare la data fino al 18 maggio per poter creare un momento “social” anche durante il tanto atteso Evento Nazionale, che vedrà la partecipazione di oltre 2000 studenti da tutta Europa riunirsi in Sicilia per tre giorni tra mare e città d’arte siciliane.

Giunta oramai alla sua terza edizione, il progetto SocialErasmus si prefigge l'obiettivo di aiutare l'integrazione degli studenti internazionali all'interno della comunità che li ospita, coinvolgendoli in attività di volontariato in diversi ambiti: educazione, ecologia, carità e benessere psico-fisico. Due sono gli appuntamenti con la solidarietà , anche dette "SocialErasmus weeks", che ogni anno ESN Italia propone già dal 2012.

Il coinvolgimento e l’entusiasmo delle sezioni aumenta di anno in anno e il virus "social" si diffonde rapidamente, contagiando sempre più soci volonatiri e tantissimi studenti stranieri. Oltre la metà delle 49 sezioni italiane hanno ideato, organizzato, progettato e messo a punto tantissime attività, dalle quale sono nate anche importanti collaborazioni e con enti privati e pubblici.

Ma quando e come è nata l’idea di svolgere progetti volti al sociale? Il progetto nasce in Polonia nel 2008 e grazie al suo immediato successo riportato in tutte le sezioni ESN polacche, si decide di estendere il “SocialErasmus” a tutto il network internazionale.

L'Italia non ha disatteso l'impegno e nel giro di pochi mesi moltissime sezioni hanno organizzato e programmato attività social, coinvolgendo non solo gli studenti erasmus ma anche altre realtà cittadine, avvicinando ancor di più la realtà ESN alla comunità cittadina e dimostrando come il progetto Erasmus sia ben lontano dagli stereotipi di cui spesso è ammantato. A dimostrazione di come gli scambi di mobilità internazionale, oltre ad aiutare nell'apprendimento di una nuova lingua e nella scoperta di nuove culture, permetta anche di vivere una dimensione come quella cittadina e locale in modo diverso e forse più nobile ed impegnato.

Se infatti il progetto Erasmus permette di approcciarsi a una dimensione molto diversa da quella di provenienza, ampliando al termine del proprio periodo di studio gli orizzonti e più banalmente "la mente"; il SocialErasmus permette di calarsi interamente nel tessuto sociale della città ospitante, mettendosi alla prova con esperienze di volontariato spesso mai avute in precedenza.

Gli studenti Erasmus e gli ESNrs hanno così dato ampia libertà alla loro creatività, implementando negli anni diverse attività. Dalla pulizia delle spiagge, al piantare alberi. Realizzare pacchi per le famiglie più bisognose, alle giornate di volontariato nelle mense dei poveri, al prendersi cura dei cani rinchiusi nei canili. SocialErasmus vuole lanciare proprio questo messaggio: non ci sono limiti se lo scopo finale è un atto di solidarietà e generosità. 

Un progetto che quindi sottolinea la vera forza dell'Erasmus. Abbattere le frontiere, le barriere, anche mentali spesso, per vedere al di là del proprio naso e perché no contribuire nel porprio piccolo a migliorare la comunità dove viviamo puntando sulla forza dirompente della solidarietà e della positività che questa porta con sé.

Un modo per avvicinare ancora di più l'Europa e i giovani europei anche a realtà più piccole del nostro paese, dimostrando come la solidarietà passi dai giovani che prontamente rispondono all'appello. 

ESN Italia con la nuova SocialErasmus week primaverile torna perciò a incentivare tutti i volontari italiani e gli erasmus a creare un impatto sociale esplosivo e dimostrare la forza che piccoli gesti di solidarietà possono avere sulla comunità. 

E come il motto di SocialErasmus insegna: Reach higher! Go further! Go social!